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Risoluzione del Parlamento Ue
Riqualificare l'edilizia esistente
Sabato, 19 febbraio 2011
L'edilizia rappresenta circa il 12% del PIL dell'Unione Europea mentre gli edifici assorbono circa il 40% del consumo di energia e sono responsabili di circa il 36% delle emissioni di gas a effetto serra. Le abitazioni, inoltre, non sono adeguate ai cambiamenti climatici; in tutti i paesi vi sono case non sufficientemente fresche d'estate e non sufficientemente calde d'inverno...
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(oltre il 15% in Italia, Lettonia, Polonia, Cipro e il 50% in Portogallo) e in paesi come Cipro e l'Italia gli alloggi "non sono equipaggiati per far fronte a inverni rigidi". Sulla base di tali considerazioni il Parlamento dell'Unione Europea ha approvato una risoluzione che sollecita l'avvio di programmi di efficientamento energetico degli edifici esistenti. In particolare, con il documento presentato da Bendt Bendtsen (PPE, DK) e approvato nei giorni scorsi con 511 voti a favore, 64 contrari e 57 astensioni, il Parlamento: - Invita la Commissione a promuovere nuove iniziative a sostegno della ristrutturazione degli edifici nel contesto della prossima strategia innovativa, come ad esempio un partenariato innovativo sull'efficienza energetica in città efficienti sotto il profilo energetico/a emissioni zero; - Incoraggia gli Stati membri a promuovere la sostituzione di determinati edifici inefficienti, non appartenenti al patrimonio storico-culturale, per cui gli interventi di riqualificazione non sarebbero sostenibili né efficaci sotto il profilo dei costi; - Invita gli Stati membri ad accelerare l'introduzione di certificati di prestazione energetica rilasciati in modo indipendente da specialisti qualificati e/o accreditati, sportelli unici che forniscano l'accesso a consulenze e sostegno tecnico nonché incentivi finanziari disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo; - Sollecita gli Stati membri ad adottare sistematicamente la prassi di bandire appalti pubblici che prevedono criteri di efficienza energetica. È quindi necessario, secondo l'europarlamento, avviare dei programmi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, partendo anzitutto dagli edifici pubblici. (Testo tratto da Biblus-net pubblicazione web dell’Acca Software S.p.A.)
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